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Vecchio 12-01-08, 14: 20   #1 (permalink)
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predefinito [Guida] Guida all'autoparlante - parte 1

Eccoci quÃ* a parlare del componente principale dell'audio, quell'oggetto che ci permette di sentire ciò che è immagazzinato in freddi segnali elettrici. Generalizzando al massimo definiamo altoparlante (da quì in poi semplicemente "ap") quel determinato componente che trasforma segnali elettrici in movimento meccanico creando delle onde di pressione attraverso l'aria, chiamate onde sonore, che il nostro cervello, attraverso l'orecchio, interpreta come suoni. Per questo viene anche chiamato "trasduttore elettromeccanico".
E quì se ne vedono proprio di tutti i colori! Possiamo però dividere gli ap in due grandi gruppi: quelli isodinamici e quelli ortodinamici: questa distinzione si basa sulla modalitÃ* di trasmissione dell'energia meccanica al diaframma che effettivamente diffonde l'onda sonora. Negli isodinamici a tutta la superficie radiante viene trasmessa la stessa energia, mentre in quelli ortodinamici il movimento viene applicato in un punto solo, perpendicolare al piano del diaframma. Nel car-audio si usano entrambi i tipi di ap ma la stragrande maggioranza sono di tipo ortodinamico poichè sono di più facile costruzione e permettono generalmente di assorbire potenze molto più elevate, quindi ci occuperemo solo di questi.
Gli ortodinamici a loro volta si distinguono in base al tipo di superficie radiante in ap a cono e ap a cupola, pur mantenendo di base lo stesso schema costruttivo. Gli ap a cono sono quelli classici che ognuno immagina subito e sono schematizzati in figura:



Il funzionamento è molto semplice; abbiamo principalmente 4 componenti: il magnete, la bobina mobile, il cono e il cestello.
Il magnete è generalmente costruito in ferrite o in neodimio o a volte in una miscela dei due componenti secondo le forme e le percentuali più varie. Il suo scopo è sempre quello di creare un campo magneti permanente all'interno del quale si possa muovere la bobina. Infatti il magnete al centro ha un foro, chiamato traferro, dove convergono le linee di campo. All'interno del traferro è allogiata la bobina mobile che è un cilindretto molto leggero e resistente (generalmente alluminio o kapton ma si usano anche altri materiali) attorno al quale è avvolto in spire molto fitte un filo di rame o di alluminio. La geometria del filo e la modalitÃ* di avvolgimento varia da ap a ap. Esistono anche trasduttori che utilizzano non una ma due o quattro avvolgimenti per motivi che spiegheremo in seguito; questi sono chiamati "ap a doppia/quadrupla bobina". Il supporto della bobina può essere forato in corrispondenza di un'apertura del magnete in modo da garantire un buon afflusso di aria attorno agli avvoglimenti che devono dissipare un'elevata energia termica. In alcuni ap la bobina è immersa in un liquido chiamato "ferrofluido" composto da un'olio minerale con in sospensione una limatura finissima di ferro che, essendo attratta dal magnete, non cola via e permette di avere un'eccellente scambio termico con l'esterno.
La bobina è nient'altro che un grosso solenoide che attraversato da corrente genera un campo magnetico che la fa muovere avanti e indietro all'interno del magnete. Il movimento viene trasmesso al cono che è collegato alla bobina nella parte inferiore. Il cono è costruito nei materiali più vari: dalla polpa di cellulosa (generalmente addizionata con fibre di kevlar o carbonio per donarle rigidezza), al tessuto trattato, ai vari polimeri artificiali, fino ad arrivare ai materiali compositi.
Il cono deve poter vibrare per trasmettere le onde sonore e perciò c'è bisogno che una parte di esso sia solidale con una struttra fissa mentre viene mosso dalla bobina. La struttura che mantiene unito il tutto è chiamata "cestello" e deve avere caratteristiche di rigidezza e indeformabilitÃ* e quindi viene generalmente costruito in acciaio, ferro, allumino o leghe metalliche.
Il cono è collegato al cestello tramite due sospensioni: quella superiore, chiamata bordo, surround, o semplicemente "sospensione", è in genere fatta di gomma o foam e ha i profili più vari, ma nella maggior parte dei casi è sagomata a a semionda. Quella inferiore è chiamata "spider" ed è realizzata in tela per stampaggio a caldo e sagomata a piccole ondine in modo da rendergli una certa flessibilitÃ*. La progettazione delle sospensioni è un procedimento che incide molto sulle qualitÃ* timbriche di un ap: generalizzando al massimo una sospensione rigida conferirÃ* al trasduttore tenuta in potenza, controllo e elevato smorzamento. Al contrario una sospensione morbida permetterÃ* di scendere maggiormente in frequenza e donerÃ* globalmente un suono più caldo alla musica.
L'unica differenza sostanziale con gli ap a cupola è che quest'ultimi hanno una sola sospensione nel punto in cui si congiungono con la bobina e la superficie radiante è bombata verso l'esterno in modo da assomigliare appunto ad una piccola cupola, come in figura:



Nella seconda parte del capitolo dedicato agli ap parleremo dei vari tipi di trasduttori che possiamo montare nella nostra auto, spiegando il concetto di risposta in frequenza e introducendo un nuovo componente di enorme importanza per la buona riuscita di un impianto: il crossover.
__________________
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